Ratificato nel settembre dello scorso anno, questo software si trova in molte case di utenti di apparecchiature senza cavi con tecnologia Wi-Fi; si tratta di uno standard che consente di sviluppare tecnologie dual stream e multi streams, cioè quei flussi di trasmissione e ricezione che un sistema wireless 802.11n può emettere.
Ogni stream può raggiungere
una velocità di 150 Mbps, tre volte il valore che riguarda la tecnologia
precedente.
Per fare un esempio due
apparati dual stream raggiungono una
velocità di 300 Mbps, grazie a due moduli radio di trasmissione e due di
ricezione. Questi, uniti con la tecnologia MIMO
volano a 600 Mbps, con un incremento
pari a sei volte la velocità del precedente standard e un miglioramento della
copertura wireless che raggiunge, laddove possibile viste le condizioni
ambientali, fino al 40% in più di copertura effettiva, soprattutto con spazi
aperti.
Si tratta di una tecnologia
che sarà presente sul mercato per alcuni anni, come per alcuni anni hanno
resistito le tecnologie precedenti: si cerca di ridurre il gap di velocità e performance che oggi esiste tra la tecnologia tradizionale e quella senza
cavi. La connessione fisica rimane più stabile rispetto all’etere, se pur che
le apparecchiature senza filo
abbiamo un fascino discreto, dettato anche dal design attuale. Vedremo quali
saranno gli sviluppi: certo si punta molto sulle tecnologie senza fili , ma in
un recente mio post scrivevo che la Microsoft
ha lanciato tre mouse: due Wi-Fi e uno tradizionale a cavo USB; e sembra che di
questo tipo ne venda parecchi.
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